Indicava, una stele con un fascio littorio, la temibile presenza della Storia, quella vera, quella che passava sopra il destino del singolo uomo e lo spazzava via.
Segnalava, il cartello, che la zona era stata bonificata, che era stata resa abitabile ciò che prima era una povera landa insalubre e malsana.
Ma quando il destino individuale entra nella Notte, l’esistenza sembra sprofondare in una palude che nessun uomo potrà mai prosciugare.
Questi i segni ammonitori dell’incontro, iniziato in silenzio e agitato dalla presenza di un libro davvero strabiliante.

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