A proposito di "Conversazione in Sicilia" di cui abbiamo parlato a Borgo Cascino, tanti i libri innestati e le le cose dette, tra cui questa cosa qui, datata 1942, una recensione anonima che trascriviamo integralmente:
«Per ottenere ciò che voleva, cioè una società imbecille, materialista atea e pervertita, la giudeo-massoneria aveva bisogno di una letteratura mediocre, pornografica, erotica.
Quella letteratura venne. Si chiamò Pittigrilli, Mariani, Guido da Verona e via dicendo. Aveva bisogno di libri come questo che, in ritardo ma gagliardamente, emula le opere di quelli. Non lo nominiamo solo per non favorirgli la clientela.
«Per ottenere ciò che voleva, cioè una società imbecille, materialista atea e pervertita, la giudeo-massoneria aveva bisogno di una letteratura mediocre, pornografica, erotica.
Quella letteratura venne. Si chiamò Pittigrilli, Mariani, Guido da Verona e via dicendo. Aveva bisogno di libri come questo che, in ritardo ma gagliardamente, emula le opere di quelli. Non lo nominiamo solo per non favorirgli la clientela.
