lunedì 4 luglio 2011

Oliver e i Lettori Erranti tra Euno ed Eolo

di Filippa La Porta

Nella splendida cornice del Castello di Lombardia di Enna e un panorama mozzafiato che si perde nella Rocca di Cerere, tra Euno trionfante ed Eolo dispettoso, si è svolto l’incontro dei lettori erranti dell’Isola degli Asini.


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venerdì 17 giugno 2011

Dall'inespugnabile Castello di Lombardia all'espugnato libro di Dickens

di Rosa Salamone

Nel quale la mascotte dei Lettori Erranti, uno sbarbato di soli beati sedici anni, in un momento di "vuoto di senso senso di vuoto", come canta Battiato, ha proposto il libro Le avventure di Oliver Twist, allietando i nostri giorni grigi e tristi con la lettura di  cinquecento pagine circa delle quali pagine, dopo un breve viaggio per raggiungere Enna e con i piedi fioriti perché "i piedi del viandante diventano fiori", così sta scritto nei Brahmana, si parlerà al Castello di Lombardia, fortezza inespugnabile nell'antichità, sorte contraria toccherà invece al libro di Dickens che verrà espugnato dai lettori sediamuniti, un punto sia il benvenuto a chiudere questo lungo periodo.
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martedì 31 maggio 2011

Orwell, la fattoria degli animali e gli asini erranti ad Assoro

di Rosa Salamone  

In un'ipotetica hit parade dei luoghi più antichi del passato, Assoro batterebbe tutti, anche Roma. C'è un detto assorino che sottolinea la vetustà di questo centro, abitato da uomini primitivi autoctoni, e che laconicamente recita: "Asaru prima e Roma secunnu" (Assoro prima e Roma seconda).

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venerdì 13 maggio 2011

Tra la pietra e la scure


di Rosa Salamone

 


Con questo appuntamento
si dà inizio all'erranza.


Saremo ad Assoro,
spaesati tra paesani.

Lo sguardo antico di pietra
della Chiesa da una parte,
la scure del libro di Orwell dall'altra.

In mezzo noi lettori
e lo scandalo della parola
che si fa incontro.
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martedì 3 maggio 2011

Viola di Grado "Settanta acrilico trenta lana" e l'altra metà del libro

di Rosa Salamone

«Si scrive soltanto una metà del libro, dell'altra metà si deve occupare il lettore».
Prendo il testimone che mi ha appena passato Joseph Conrad e che mi autorizza, in quanto lettrice, ad occuparmi dell'altra metà del libro.
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sabato 30 aprile 2011

Asini 70 acrilico 30 pelo "letteralmente" assetati alla Granfonte

di Carolina Mazza

Come una famelica mandria di asini, non di erba fresca, bensì di libri, nel tempo dove un tempo gli asini (quelli veri) attingevano alla fonte per dissetarsi, noi isolani abbiamo appagato la nostra sete con gli ideogrammi cinesi, oltre che con del buon vino, ci siamo scaldati con un maglione "settanta acrilico, trenta lana", abbiamo ascoltato in lontananza Bjork mista allo scroscio dell'acqua vomitata dalle fontane, siamo sprofondati in un buco dal quale per fortuna siamo riemersi desiderosi di assaporare una fetta di torta all'arancia...




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mercoledì 20 aprile 2011

Intervista involontaria a Viola Di Grado

di Salvatore D'Agostino

«Perché non intervistiamo Viola di Grado?», disse Paolo Sottile.
Avevamo appena scelto il suo libro attraverso skype e la domanda è rimasta sospesa tra la fine dell'incontro dei Lettori Erranti e un morso alla crostata.
Confesso, non conoscevo l'autrice. Di lì a qualche giorno ho ascoltato l'intervista rilasciata a Fahrenheit, letto il libro e spulciato nei motori di ricerca.
Per caso, qualcuno dice per serendipità ma è solo una questione di algoritmi, mi sono trovato a leggere uno strano post sul libro della Di Grado nel blog Letteratitudine in cui Massimo Maugeri, dopo una rassegna di link e una lista di temi reputati importanti, ha posto quattro domande ai suoi lettori per «favorire la discussione».
Dopo alcuni commenti la stessa Viola Di Grado risponde alle domande.
Mi sono incuriosito ed ho ripercorso a ritroso le risposte dell'autrice, rintracciando le domande degli avventori del blog, alla fine ho montato i commenti e ne è venuta fuori intervista involontaria a Viola Di Grado, spontanea, diretta, spesso ironica.
Un'intervista collettiva con i colori di chi ama perdersi in particolari, forse inconsistenti per il libro, ma importanti per la propria vita.


Massimo Maugeri Per prima cosa vorrei chiederti (domanda tipica): come nasce questo libro?

Viola di Grado Come nasce questo libro? So dirti dove: In un buco. 

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